Istituto Istruzione Superiore GALILEO FERRARIS - Settimo Torinese


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Alunni stranieri

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PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI STRANIERI



PREMESSA:

Il progetto "Accoglienza degli alunni stranieri" si propone di promuovere l'integrazione positiva degli studenti stranieri nella scuola secondaria di secondo grado intervenendo in una fascia di età e in un ordine di scuola che sono decisivi ai fini dell'inclusione nella società d'accoglienza.
Solo una piccola parte degli studenti stranieri che, in questi ultimi anni scolastici, si sono iscritti nel nostro Istituto è nata in Italia e ha presubilmente compiuto un percorso scolastico "alla pari" rispetto a quello dei coetanei italiani. La maggior parte dei nostri adolescenti immigrati è invece nata nel Paese d'origine ed è giunta in Italia ad un certo punto della vita, solitamente per ricongiungersi ai genitori. Certamente, migrare nell'adolescenza comporta una frattura nella loro storia personale, una rottura dei legami affettivi, consolidati, un vissuto di regressione dovuto alla perdita di competenze e saperi, il venir meno della propria autonomia. Così questi ragazzi si trovano a riprogettare il loro futuro.
Le motivazioni che sono alla base del nostro progetto hanno dunque a che fare con una vulnerabilità: la difficoltà di inserimento e integrazione che questi ragazzi incontrano.
Il progetto non solo è rivolto agli studenti e alle loro famiglie: organizzare una scuola, stendere un protocollo d'accoglienza permette al docente di non farsi carico in solitudine del problema degli alunni stranieri nella propria classe, ma di poter contare su una sinergia di "accoglienza, orientamento e insegnamento" che certamente rendono più chiaro e proficuo tutto il lavoro.
Costante inoltre sarà la collaborazione con i mediatori interculturali, il Comune di Settimo Torinese, il Comune di Torino, la Provincia, la Regione Piemonte e le varie associazioni che operano sul territorio e che affiancheranno il nostro lavoro.
Il Protocollo di Accoglienza degli stranieri è stato presentato, discusso ed approvato dal Collegio Docenti e inserito nel POF d'Istituto.



PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA:

Il presente documento, deliberato dal Collegio docenti, intende presentare un modello di accoglienza per attuare in modo operativo le indicazioni contenute nell'art.45 del DPR n°394 del 31-8-99.
Con esso si intendono pianificare le strategie con cui avviare e facilitare l'inserimento scolastico su diversi piani:

  • amministrativo e burocratico (l'iscrizione),
  • comunicativo e relazionale (prima conoscenza),
  • educativo-didattico (proposta di assegnazione alla classe, accoglienza, educazione interculturale, insegnamento dell'italiano seconda lingua)
  • sociale (rapporti e collaborazioni con il territorio).


A tale scopo il Collegio docenti costituisce, all'interno della Commissione Interculturale, una
COMMISSI0NE ACCOGLIENZA STUDENTI STRANIERI, composta da insegnanti, che collabora con il Dirigente Scolastico per gli aspetti di sua pertinenza e con il personale della segreteria alunni per gli aspetti amministrativi.
La Commissione Accoglienza ha i seguenti compiti:

  • raccoglie, elabora e aggiorna i dati relativi alla presenza degli alunni stranieri e/o nomadi presenti nell'Istituto;
  • accoglie gli alunni neo arrivati (relazione scuola/famiglia; osservazione durante la prima fase di inserimento; proposta di assegnazione alla classe);
  • funge da tramite tra la scuola ed il territorio (attiva collaborazioni con le amministrazioni locali contatta le associazioni che operano sul territorio);
  • verifica annualmente e integra, se necessario, il protocollo di accoglienza.


I compiti del personale di segreteria sono:
ISCRIZIONE
La segreteria va dotata di una modulistica, relativa a:
richiesta di iscrizione;

  • documentazione varia (dichiarazioni, scheda d'iscrizione, assicurazioni,consenso trattamento dati sensibili);
  • comunicazioni scuola-famiglia (libretto personale);


La segreteria si fa inoltre carico di:

  • richiedere copia autentica o conforme dei titoli di studio in possesso dello studente ed eventuale traduzione e valutazione di tali titoli all'Ufficio Immigrazione del Comune;
  • consegnare un riepilogo informativo sugli indirizzi e sulle regole della scuola;
  • comunicare l'arrivo del nuovo alunno straniero ai docenti referenti;
  • comunicare le date degli incontri tra la famiglia, gli insegnanti della Commissione accoglienza e il mediatore linguistico.


I compiti dei docenti di riferimento sono:
COMMISSIONE ACCOGLIENZA
1^ fase: accoglienza. In questa fase si ha il primo vero contatto dello studente con la scuola e con un eventuale mediatore interculturale e ne va approfondita la conoscenza. Si prevedono quindi le seguenti azioni:

  • raccolta dei dati disponibili in segreteria;
  • visita e presentazione della struttura e dell'organizzazione scolastica;
  • compilazione della scheda di rilevazione insieme ai familiari dell'alunno (con primo accertamento livello conoscenza italiano L2);
  • illustrazione con o senza mediatore linguistico del riepilogo delle norme dell'istituto;
  • prime osservazioni sull'iter scolastico dell'alunno;
  • informazioni sulle modalità di assegnazione alla classe.

La Commissione accoglienza, tenuto conto della normativa vigente , raccolte le informazioni dalla segreteria e dal colloquio con i genitori, valutate le abilità e le competenze dell'alunno propone al Dirigente Scolastico l'assegnazione alla classe.

CONSIGLIO DI CLASSE
2^ fase: accertamento delle abilità. Questa fase può avere la durata di alcuni giorni, durante i quali i docenti possono essere coadiuvati dalla presenza del mediatore o di altri docenti.
Ha come finalità:

  • la rilevazione di competenze e abilità di tipo linguistico-espressivo e/o logico-matematico-scientifico;
  • il rilevamento di bisogni specifici di apprendimento, bisogni di interesse linguistico, interessi vari;
  • la valorizzazione delle conoscenze e capacità individuali per riattivare i prerequisiti;
  • la rilevazione degli interessi, delle aspirazioni e delle competenze pregresse per favorire l'orientamento in entrata, in itinere e in uscita;
  • attività e colloqui individuali;
  • la socializzazione degli allievi stranieri e l'interazione con i coetanei, favorendo lavori di gruppo e richiamando, quando possibile, elementi della cultura di appartenenza;
  • ogni altra metodologia utile.


INSERIMENTO IN CLASSE
Le indicazioni contenute nella normativa italiana, che si richiamano a principi e linee contenuti in direttive e leggi sovranazionali e europee, tracciano un modello educativo che possiamo definire integrativo, interculturale, attento alla tutela e valorizzazione delle lingue e culture d'origine.
Percorsi specifici di acquisizione dell'italiano devono essere realizzati al fine di facilitare nel modo più rapido ed efficace l'accesso agli apprendimenti comuni. Si sperimentano materiali, proposte didattiche e modelli organizzativi per sviluppare l'apprendimento dell'italiano come L2, sia per comunicare a scuola e fuori dalla scuola, con i pari e con gli adulti; sia per studiare e apprendere le diverse discipline.
L'accoglienza e l'integrazione sono inoltre compito di tutti i docenti, i quali devono prestare attenzione anche al clima relazionale della classe, alle interazioni e agli scambi tra ragazzi e tra scuola e famiglia.
La Commissione Accoglienza, insieme agli insegnanti di classe, individuerà, sulla base delle risorse interne ed esterne disponibili, percorsi di facilitazione da attivare a livello didattico e relazionale.

Finalità

  • aiutare il ragazzo a superare le difficoltà e gli ostacoli che incontra nella nuova realtà,
  • educare all'incontro, al rispetto e alla convivenza delle differenze.

Percorso di facilitazione didattica

  • rilevazione dei bisogni specifici di apprendimento;
  • uso di materiali visivi, informatici, grafici;
  • semplificazione e chiarificazione linguistica dei testi e delle prove;
  • adattamento dei programmi curriculari;
  • istituzione di laboratori intensivi di lingua italiana di primo e di secondo livello;
  • istituzione di laboratori di bilinguismo (aperti a tutti gli studenti dell'istituto) con la duplice finalità di: recupero e rafforzamento della lingua madre, delle competenze trasversali e favorire lo scambio interculturale;
  • interventi di supporto nelle lingue disciplinari.

Percorso di facilitazione relazionale (socializzazione):

  • programmazione di attività interculturali rivolte a tutti gli alunni;
  • utilizzo di materiali nelle diverse lingue;
  • individuazione da parte del Consiglio di classe di compagni di classe-tutor a rotazione, e/o di un insegnante tutor;
  • promozione di attività di piccolo gruppo;
  • coinvolgimento delle famiglie degli alunni;
  • coinvolgimento di allievi stranieri presenti nell'Istituto con funzione di guida e interprete.


L'educazione interculturale si propone di promuovere un'autentica comunicazione interculturale, di sviluppare l'attitudine all'incontro, al dialogo, al confronto, alla negoziazione e di agire sia sul piano cognitivo, delle informazioni e delle competenze, sia sul piano affettivo e relazionale, degli atteggiamenti e delle rappresentazioni.
L'educazione interculturale, quindi non è una disciplina aggiuntiva, ma un approccio per rivedere i curricoli formativi e gli stili comunicativi, con un maggior ruolo delle nuove tecnologie didattiche, con la gestione educativa delle differenze e dei bisogni di apprendimento.

TUTOR
Ciascun tutor individuato dal Consiglio di classe, segue lo studente straniero che gli viene assegnato lungo tutto l'iter dell'inserimento e del percorso scolastico al fine di garantire a ciascuno un unico docente di riferimento (ad es. invia, se necessario, lo studente ai laboratori linguistici del territorio).
Il tutor cura le comunicazioni scuola-famiglia avvalendosi anche del mediatore linguistico (quando è necessario), mantiene i rapporti con i laboratori linguistici. Rimane in contatto con la Commissione accoglienza alunni stranieri.

VALUTAZIONE
La valutazione degli alunni stranieri, in particolare di coloro che si possono definire neo-arrivati, pone diversi ordini di problemi, dalle modalità di valutazione a quelle di certificazione, alla necessità di tener conto del singolo percorso di apprendimento. Pertanto il Collegio Docenti dispone che la valutazione dei risultati scolastici venga effettuata in base alle "Linee guida per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri" allegate alla C.M.24/2005. Dal documento si evince che la valutazione sarà riferita al percorso individualizzato messo in atto, i progressi realizzati, gli obiettivi raggiunti, la motivazione, l'impegno e le potenzialità di apprendimento dimostrate.

LA BIBLIOTECA MULTICULTURALE
La commissione promuove la costituzione di una biblioteca multiculturale all'interno dell'Istituto che nella raccolta del materiale faccia spazio a libri di divulgazione su paesi e culture differenti, fiabe e le leggende del mondo, libri in lingua d'origine, classici tradotti in tutte le lingue, libri indirettamente multiculturali (racconti, romanzi, narrativa, ecc.), storie di immigrazione, autobiografie di immigrati, materiali multimediali, materiali per l'insegnamento/apprendimento dell'italiano come seconda lingua.




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