Ultima modifica: 8 Luglio 2020

Quest’anno dieci diplomati con 100/100 al Galileo Ferraris

Sono dieci i diplomati con 100/100 al Galileo Ferraris nell’esame di Stato di quest’anno. Su un totale di 270 “maturi”, tre studenti e sette studentesse hanno raggiunto il massimo punteggio. Meglio dell’anno scorso, quando i 100 erano stati solo due su 246 diplomati.

Bisogna considerare che quest’anno l’esame si è svolto con modalità particolari: scuole blindate e niente prove scritte, un solo orale della durata di un’ora circa. 

Il colloquio prevedeva cinque fasi: 1) verificare il possesso di conoscenze e competenze nella materia di indirizzo del corso di studi e 2) nella lingua e letteratura italiana; dopo questi momenti, che miravano a sostituire le tradizionali materie dello scritto 3) partendo da uno spunto fornito dalla commissione – un testo,  un’immagine, una citazione – il candidato doveva dimostrare la propria capacità di collegare in un discorso coerente le altre materie studiate. Quindi 4) al candidato era richiesto di parlare della propria esperienza di alternanza scuola-lavoro, argomento che testimonia quanto la scuola contemporanea sia in grado di dialogare col mondo del lavoro. In questo ambito, molto curato al Ferraris, la nostra scuola ottiene sempre ottimi risultati e ampi riconoscimenti, e contribuisce fattivamente a costruire il futuro dei propri allievi. 

L’ultima parte del colloquio riguardava l’educazione civica: in questo momento candidati e commissioni si sono confrontati sulla triste esperienza del Covid e hanno commentato alcuni articoli della Costituzione, ponendo in rilievo i princìpi fondamentali di democrazia, inclusione e antifascismo che connotano fortemente anche la nostra scuola.

Infine, la consueta e liberatoria domanda di rito dei presidenti di commissione ai candidati: quali sono i Suoi progetti per il futuro? Al termine, auguri e saluti affettuosi tra studenti e professori che hanno condiviso anni fondamentali per la crescita e sono riusciti a vivere questo rito di passaggio nonostante il Covid e le restrizioni che ha imposto.

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